La Torre: il nostro 11 Settembre

La Torre, l'arcano che più spaventa quando compare nel gioco.

Tutto sembra andare bene, la nostra vita pare scorrere serena e lenta...

ma poi arriva la notte...

e, in un attimo, scoppia la tragedia!

... tra le dita rimane solo cenere...

Disperazione muta, il viso si scioglie in un dolore liquido...

 

Questo Arcano mi ricorda le due Torri di New York... la grande America, mai colpita dalla guerra sui suoi territori, orgogliosa della sua grandezza, in un attimo è in ginocchio...

 

Il brano seguente mi ricorda quell'attimo di disperazione profonda, quando non si riesce a vedere la luce

 

Atrium Animae | Dies Irae

 

Ma voglio leggere in questa carta anche un messaggio di speranza.

C'è un antico detto che dice... dopo la tempesta, viene sempre l'arcobaleno...

 

Non dobbiamo paralizzarci nella nostra disperazione, ma dobbiamo andare.

New York, non ha ancora ricostruito le sue Torri, ha cristallizzato quel momento di odio e violenza e sembra non riuscire, o volere andare avanti. 

Nei miei corsi la ricordo sempre come la simbologia negativa della carta.

 

Invece la Torre, ricordiamoci sempre, ha delle fondamenta di pietra, quindi è posibile ricostruirla più bella e più forte.

 

La notte sta per finire, arriva l'alba. 

E con essa, la speranza...

 

Come colonna sonora di questa speranza che rinasce, una canzone di Carmen Consoli, Guarda l'alba

 

Perché noi siamo Infiniti...

 

Vi lascio con i versi di Giuseppe Ungaretti

 

"M'illumino

d'immenso"